La difficoltà nel controllare la pressione arteriosa è una condizione comune e riguarda molte persone.

Solo
1/5

degli adulti ipertesi raggiunge un controllo ottimale1

Tre opzioni per trattare l’ipertensione2

Cambiamenti dello stile di vita

Si può ridurre la pressione arteriosa cambiando alcune abitudini:

estilo de vida

Farmaci antipertensivi

  • Se la pressione arteriosa non risulta controllata attraverso modifiche dello stile di vita e i valori rimangono superiori a 140/90 mmHg, può essere indicata una terapia farmacologica.
  • Il trattamento può prevedere un’unica compressa contenente più principi attivi oppure diverse compresse distinte. Le opzioni terapeutiche vengono valutate dal medico, che definisce la combinazione farmacologica più appropriata in base alle esigenze cliniche della persona.
estilo de vida
  • Se la pressione arteriosa non risulta controllata attraverso modifiche dello stile di vita e i valori rimangono superiori a 140/90 mmHg, può essere indicata una terapia farmacologica.
  • Il trattamento può prevedere un’unica compressa contenente più principi attivi oppure diverse compresse distinte. Le opzioni terapeutiche vengono valutate dal medico, che definisce la combinazione farmacologica più appropriata in base alle esigenze cliniche della persona.

Denervazione renale

  • Alcune persone non riescono a ridurre l’ipertensione né con cambiamenti dello stile di vita né con farmaci antipertensivi; inoltre alcune persone possono essere intolleranti a certi farmaci o riluttanti ad assumerli oppure avere cause secondarie dell’ipertensione.
  • Oltre ai cambiamenti dello stile di vita e alle terapie farmacologie, la denervazione renale (RDN) rappresenta infatti un’altra opzione di trattamento dell’ipertensione.
  • In genere, le persone ipertese presentano un’iperattività dei nervi renali. È stato mostrato che la riduzione di questa iperattività nervosa può contribuire a ridurre la pressione arteriosa. La RDN è un trattamento mini‑invasivo che utilizza una fonte di energia per ridurre l’attività eccessiva dei nervi che contribuiscono all’ipertensione.
estilo de vida
  • Alcune persone non riescono a ridurre l’ipertensione né con cambiamenti dello stile di vita né con farmaci antipertensivi; inoltre alcune persone possono essere intolleranti a certi farmaci o riluttanti ad assumerli oppure avere cause secondarie dell’ipertensione.
  • ltre ai cambiamenti dello stile di vita e alle terapie farmacologie, la denervazione renale (RDN) rappresenta infatti un’altra opzione di trattamento dell’ipertensione.
  • In genere, le persone ipertese presentano un’iperattività dei nervi renali. È stato mostrato che la riduzione di questa iperattività nervosa può contribuire a ridurre la pressione arteriosa. La RDN è un trattamento mini‑invasivo che utilizza una fonte di energia per ridurre l’attività eccessiva dei nervi che contribuiscono all’ipertensione.

Denervazione renale con ultrasuoni: di cosa si tratta?

La denervazione renale con ultrasuoni è una procedura minimamente invasiva che consiste nell’introduzione di un catetere attraverso l’arteria femorale, situata nella parte superiore della coscia. Il catetere viene guidato fino alle arterie renali per modulare i nervi che le circondano e che contribuiscono all’ipertensione.7,8,9

Guarda il video e scopri come funziona la procedura.

Intorno ai 50 anni, le persone non
ipertese hanno un’aspettativa di vita

Intorno ai 50 anni, le persone non
ipertese hanno un’aspettativa di vita

Più LUNGA DI
5 ANNI

Più LUNGA DI
5 ANNI

rispetto alle persone ipertese.¹

rispetto alle persone ipertese.¹

Se non controllata, la pressione alta può causare malattie cardiache, ictus, insufficienza cardiaca, malattie renali e demenza.
Abbassare la pressione arteriosa può aiutare a vivere più a lungo e con una migliore qualità di vita.

Ridurre la pressione arteriosa di 10 mmHg può diminuire il rischio di sviluppare le seguenti condizioni.4

Insufficienza cardiaca

Insufficienza cardiaca

28%

28%

Ictus

Ictus

27%

27%

Evento cardiaco

Evento cardiaco

20%

20%

Avere la pressione arteriosa alta può essere difficile da controllare, anche seguendo una dieta sana, facendo esercizio fisico e assumendo farmaci.

Denervazione renale: la storia di Sergiu

Prima di sottoporsi alla procedura, la pressione arteriosa di Sergiu era completamente fuori controllo, nonostante l’assunzione di diversi farmaci.

Questo video presenta la sua esperienza con la denervazione renale.

Guarda il video per ascoltare la sua storia

Prima della procedura

  • La procedura viene valutata insieme al professionista sanitario per determinare se rappresenta l’opzione terapeutica più appropriata.
  • Possono essere necessari ulteriori esami prima di definire i passaggi successivi.
  • Una volta confermata l’idoneità al trattamento, la procedura viene programmata

Il giorno della procedura

  • Il trattamento viene generalmente eseguito in regime ambulatoriale e ha una durata di circa un’ora.
  • Durante la procedura, un piccolo tubo flessibile (catetere) viene inserito nei vasi sanguigni che portano ai reni. Attraverso il catetere viene applicata una forma controllata di energia per ridurre l’attività eccessiva dei nervi che circondano l’arteria renale, contribuendo così ad abbassare la pressione arteriosa. Entrambi i lati vengono trattati e, al termine, il catetere viene rimosso senza lasciare alcun dispositivo all’interno del corpo.
  • La denervazione renale è una procedura medica mini-invasiva. Sebbene sia stata dimostrata la sua sicurezza, comporta comunque i rischi generali associati a un intervento (ad esempio sanguinamento o infezione nel sito di accesso, danno al vaso sanguigno e dolore o disagio temporaneo).
  • Alcune persone possono tornare a casa lo stesso giorno, mentre altre possono rimanere in osservazione per una notte.

Dopo la procedura

  • La maggior parte delle persone può riprendere le attività quotidiane entro pochi giorni. Il team sanitario fornirà indicazioni personalizzate su quando sarà possibile tornare alle normali attività.

Bibliografia

  1. World Health Organisation; https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/hypertension; accessed on 1/11/2023
  2. Mancia et al. Journal of Hypertension 2023, 41:1874-2017
  3. Hight blood pressure increases risk of stroke, American Stroke Association Infographic. 2023
  4. Ettehad D, et al. The Lancet. 2016;387:957-67.
  5. Azizi M. JAMA. 2023;329(8):651-661
  6. Azizi M. et al. Lancet. 2018 Jun 9;391(10137):2335-2345.

Le informazioni presentate su questo sito web hanno solo scopo informative e non sostituiscono il parere o la consulenza di un professionista sanitario.